La nostra storia

 

Risale al 13.05.2002 la costituzione della “Fondazione Scuola Forense Ravennate” per iniziativa del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Ravenna, dell’A.I.G.A. (Associazione Italiana Giovani Avvocati) Sezione di Ravenna, della Camera Penale della Romagna e della Cassa di Risparmio di Ravenna SpA, soci fondatori, al fine “di predisporre per i giovani che intendono intraprendere la libera professione di avvocato strumenti di studio e di formazione forense idonei a costituire una base strutturale e di esperienza in grado di affrontare con un più alto grado di approfondimento la professione di avvocato” e “di fornire agli avvocati che operano nell’ambito del Foro di Ravenna un servizio di aggiornamento e/o specializzazione nei diversi settori dell’attività forense”.
Come risulta dal relativo rogito redatto dal notaio Dott. V. Visco di Ravenna rep. n. 21949, racc. n. 3609, intervengono all’atto costitutivo l’Avv. Roberto Fabbri, Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Ravenna, l’Avv. Francesco Frigieri, Presidente dell’A.I.G.A. Sezione di Ravenna, l’Avv. Gianfranco Papa, Vice Presidente della Camera Penale della Romagna e l’Avv. Giancarlo Bagnariol, quale procuratore della Cassa di Risparmio di Ravenna SpA. 
Presidente della Fondazione è nominato l’Avv. Roberto Fabbri, quale Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Ravenna. Per disposizione statutaria, rimasta in seguito immutata, Presidente dell’Ente da allora è sempre stato il Presidente protempore dell’Ordine degli Avvocati di Ravenna. 
Il 13.05.2002 è anche nominato il primo Consiglio di Amministrazione, costituito, per volontà dei fondatori, oltre che dal Presidente della Fondazione, da tre Consiglieri componenti il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Ravenna, da un membro designato dall’A.I.G.A. Sezione di Ravenna, da un membro designato dalla Camera Penale della Romagna e da un membro designato dalla Cassa di Risparmio di Ravenna SpA, per un totale di sette componenti. 
Il 13.05.2002 sono nominati quali Consiglieri del Consiglio di Amministrazione della Fondazione l’Avv. Valeriana Masperi, l’Avv. Silvia Dolcini e l’Avv. Maurizio Taroni, componenti il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Ravenna, l’Avv. Francesco Frigieri, designato dall’A.I.G.A. Sezione di Ravenna, l’Avv. Gianfranco Papa, designato dalla Camera Penale della Romagna e l’Avv. Luciano Contessi, designato dalla Cassa di Risparmio di Ravenna SpA. La durata in carica dell’organo amministrativo è stabilita in anni due.
E’ stabilito nello Statuto, ed anche tale disposizione è restata poi sempre immutata, che eventuali modifiche allo stesso potranno essere deliberate dal Consiglio di Amministrazione solo previa deliberazione favorevole del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Ravenna. La sede legale della Fondazione è fissata presso il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Ravenna. 


Il 14.01.2010 con deliberazione a rogito notaio dott. E. Scarano rep. n. 129704, racc. n. 29806 il Consiglio di Amministrazione - nelle persone del Presidente Avv. Roberto Ridolfi, dell’Avv. Lia Biscottini, dell’Avv. Sergio Gonelli e dell’Avv. Stefano Oreste Russino, membri di nomina del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Ravenna e componenti dello stesso Consiglio dell’Ordine, dell’Avv. Ermanno Cicognani, dell’Avv. Fabrizio Righini e dell’Avv. Luciano Contessi, componenti dell’organo designati rispettivamente dalla Camera Penale della Romagna, dall’A.I.G.A. Sezione di Ravenna e dalla Cassa di Risparmio di Ravenna SpA - approva un nuovo testo dello Statuto, dandosi atto che in ordine alle modifiche così introdotte il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Ravenna si è espresso con deliberazione favorevole del 12.01.2010.
L’Ente muta la sua denominazione da "Fondazione Scuola Forense Ravennate" a “Fondazione Forense Ravennate”, sono ampliate le sue finalità, scopi ed attività, la durata in carica dell’organo amministrativo è aumentata ad anni quattro ed è stabilito che ne facciano parte non più tre componenti del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Ravenna, ma tre componenti designati dallo stesso Consiglio dell’Ordine tra gli iscritti all’Ordine degli Avvocati di Ravenna. Restano invariate la presidenza dell’Ente in capo al Presidente protempore dell’Ordine forense ravennate e la designazione degli altri tre componenti da parte degli altri soci fondatori, Camera Penale della Romagna, A.I.G.A. Sezione di Ravenna e Cassa di Risparmio SpA.


Con decreto del Prefetto di Ravenna prot. Fascicolo 2010-2407 del 06.09.2010 la Fondazione Forense Ravennate è iscritta al n. 298 del Registro delle Persone Giuridiche istituito presso la Prefettura di Ravenna e da allora conserva tale status.


Il 25.09.2014, previo parere favorevole espresso dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Ravenna l’01.04.2014, il Consiglio di Amministrazione, con delibera agli del notaio E. Scarano di Ravenna, rep. n. 137225 - racc. n. 33596, delibera di uniformare la durata delle cariche dell’Ente a quella del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Ravenna. 
E’ stabilito in particolare nella relativa norma statutaria che i sette componenti del Consiglio di Amministrazione durano in carica per lo stesso periodo di durata in carica del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Ravenna e possono essere riconfermati. 
Sono presenti avanti al notaio rogante e partecipano alla relativa riunione e delibera del Consiglio di Amministrazione, oltre al Presidente Avv. Ermanno Cicognani, i componenti Consiglieri Avv. Maurizio Taroni, Avv. Lisa Masetti, Avv. Marco Bigari, Avv. Luciano Contessi e Avv. Sandra Vannucci.
Presenti altresì il Direttore della Fondazione Avv. Roberto Ridolfi, il Segretario Avv. Paola Carpi ed il Tesoriere Avv. Mauro Brighi.


Nel 2017 la sede operativa della Fondazione - che conserva la sede legale presso il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Ravenna, nel Palazzo di Giustizia - é trasferita nei locali in Ravenna, viale Della Lirica, 35, di proprietà del Consiglio dell'Ordine. Negli stessi locali sono trasferite anche le principali attività dell'Organismo di Mediazione presso il Tribunale di Ravenna, istituito dal Consiglio dell'Ordine fin dal 2010. 


Rilevanti modifiche allo Statuto dell’Ente sono introdotte nel 2022 al fine di ampliare le forme di partecipazione alla vita ed attività della Fondazione Forense Ravennate, in particolare presso gli iscritti all’Ordine degli Avvocati, di rendere servizi sempre più qualificati per l’aggiornamento, la formazione e la specializzazione, di rafforzare le attività scientifiche giuridiche e promuovere in genere una più attiva presenza dell’ente nel dibattito culturale, nonché al fine di ampliare le risorse economiche a disposizione dell’Ente.

Come da verbale della sua riunione del 14.07.2022, agli atti del notaio F. Perris di Ravenna rep. n. 6692, fasc. n. 3591, il Consiglio di Amministrazione - composto dal Presidente Avv. Sergio Gonelli, dal Vice Presidente Avv. Claudio Cicognani, dai Consiglieri Avv. Silvia Brandolini, Avv. Viola Bravi, Avv. Luciano Contessi, Avv. Franco Fabbri e Avv. Silvia Leopardi, presenti altresì il Direttore Avv. Paola Carpi, il Segretario Avv. Marianna Pampanin, il Tesoriere Avv. Fabrizio Righini ed il Revisore dei Conti Dott. Daniele Diamanti - con il parere favorevole espresso dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Ravenna, delibera di abrogare integralmente il testo di statuto precedente adottando il nuovo testo attualmente vigente.

Invariati i soci fondatori Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Ravenna, Camera Penale della Romagna, A.I.G.A. Sezione di Ravenna e La Cassa di Ravenna SpA, sono introdotti i soci ordinari ed i soci aderenti, da nominarsi da parte del Consiglio di Fondazione, nuovo organo amministrativo costituito in sostituzione del Consiglio di Amministrazione. 
Soci ordinari sono gli iscritti agli Albi tenuti dall’Ordine degli Avvocati di Ravenna che ne facciano richiesta, mentre per quanto concerne i soci aderenti potrà trattarsi anche di persone giuridiche, pubbliche e private, che abbiano contribuito alla Fondazione con rilevanti attribuzioni di beni materiali od immateriali, beni mobili od immobili ed altre utilità impiegabili per il funzionamento della Fondazione medesima o suscettibili di entrare a far parte del suo patrimonio; per la loro ammissione a soci aderenti sarà tuttavia preliminare una positiva valutazione dei fini che perseguono e delle attività che svolgono, in modo che la domanda di ammissione non sia condizionata dalla contribuzione e dal mero aspetto economico.

Rispetto allo Statuto previgente il Consiglio di Amministrazione assume la denominazione di Consiglio di Fondazione, il Coordinatore Scientifico é sostituito dal Comitato Tecnico Scientifico ed è introdotto quale nuovo organo l’Assemblea dei Soci.
E’ espressamente stabilito che tutti gli incarichi, con esclusione di quello di Revisore dei Conti, siano svolti a titolo gratuito, salvo il rimborso delle eventuali spese che siano sostenute durante il loro svolgimento.

La composizione del nuovo Consiglio di Fondazione è di nove Consiglieri, rispetto ai sette componenti il precedente Consiglio di Amministrazione; si aggiunge ai tre componenti da nominare da parte dei soci fondatori A.I.G.A., Camera Penale della Romagna e La Cassa di Ravenna SpA, un consigliere da nominare dall'Assemblea di tutti i soci, mentre il numero dei Consiglieri di nomina e provenienza del socio fondatore Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Ravenna aumenta a cinque, compreso tra essi il Presidente dell’Ordine, che é di diritto Presidente della Fondazione.
E’ stabilito il limite dei due mandati consecutivi, in armonia con la normativa vigente per gli incarichi previsti dall’ordinamento professionale forense introdotta con la legge 31.12.2012, n. 247.
E’ prevista la normale partecipazione alle riunioni del Consiglio di Fondazione del Direttore e del Revisore dei Conti, prima rimessa alla discrezione del Presidente. Su richiesta di quest’ultimo, come in precedenza, gli stessi possono essere ammessi al voto consultivo.
Rispetto alle competenze precedenti il Consiglio di Fondazione delibera anche circa la nomina dei componenti del Comitato Tecnico Scientifico, organo che sostituisce il Direttore Scientifico; l’attribuzione della qualità di socio ordinario e di socio aderente, con le connesse possibilità di successiva eventuale loro decadenza ed espulsione nei casi previsti; la misura della quota annuale ed i contributi a carico dei soci; la predisposizione della relazione annuale sull’attività svolta da sottoporre all’Assemblea dei soci unitamente al bilancio di esercizio; il rimborso delle spese sostenute dai componenti gli organi della Fondazione per l’esercizio e durante il loro mandato; i compensi dovuti al Revisore dei conti, restando invariati in capo allo stesso Consiglio di Fondazione gli altri poteri del precedente Consiglio di Amministrazione.

E’ introdotto quale nuovo organo l’Assemblea dei soci, convocata dal Presidente della Fondazione, che la presiede, almeno una volta all’anno. 
L’Assemblea è in ogni caso convocata dopo il rinnovo del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Ravenna, entro il mese di aprile, da parte del Presidente eletto dallo stesso Consiglio dell’Ordine per prendere atto della assunzione di diritto del Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Ravenna alla carica di Presidente della Fondazione, della nomina dei Consiglieri componenti il Consiglio di Fondazione di competenza del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Ravenna e degli altri soci fondatori, per procedere all’elezione del Consigliere di sua competenza nel Consiglio di Fondazione e per procedere alla nomina del Revisore dei Conti.
L’Assemblea è inoltre convocata quando il Consiglio di Fondazione ne ravvisi la necessità e su richiesta motivata di almeno la metà dei soci aventi diritto al voto.
L’Assemblea, oltre all’elezione del Consigliere di Fondazione di sua spettanza ed alla nomina del Revisore dei Conti, formula proposte per le attività della Fondazione, esamina la relazione annuale sull’attività svolta sottopostale dal Consiglio di Fondazione, è informata del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo, sui quali relaziona il Tesoriere ed esprime pareri preventivi in merito ad ogni argomento sottopostole dal Presidente o dal Consiglio di Fondazione.

Di nuova istituzione il Comitato Tecnico Scientifico, organo consultivo che formula proposte e pareri in merito alle attività culturali e formative della Fondazione, svolge e promuove attività di studio e di ricerca, formula pareri e proposte sulle modalità per raggiungere le finalità della Fondazione, esprime pareri sull'idoneità e sulla realizzabilità dei corsi di formazione e aggiornamento forense, degli studi, ricerche, progetti e programmi previsti e formula proposte sulle stesse materie ed  esprime pareri sui programmi di attività sottoposti al suo esame e sui risultati conseguiti dalle iniziative attuate dalla Fondazione.
Il Comitato è composto di un numero di membri variabile da cinque a quindici, scelti tra persone dotate di requisiti di alta professionalità o specifica competenza scientifica in materia giuridica nominati dal Consiglio di Fondazione, su proposta del Presidente e del Direttore, che lo convoca d’intesa con il Presidente o su richiesta dei suoi componenti ed è presieduto di norma dallo stesso Direttore della Fondazione. 

E’ prevista la possibilità di una maggiore operatività del Vicepresidente dell’Ente, chiamato a svolgere le funzioni ed i poteri del Presidente non solo, come in precedenza, in caso di sua assenza o impedimento, ma anche per delega dello stesso Presidente.
Con nuova disposizione è previsto che nello svolgimento delle sue funzioni il Presidente si avvale della collaborazione del Vice Presidente, del Direttore, del Segretario e del Tesoriere, che compongono il neo costituito Ufficio di Presidenza.
Sono valorizzate e precisate le funzioni e le competenze del Segretario e del Tesoriere, anche in relazione alle attività dei nuovi organi dell’ente.
Opportunamente, alla nomina del Revisore dei Conti, chiamato alle funzioni di vigilanza e controllo previste, provveda l’Assemblea dei soci e non più l’organo amministrativo.

Questi gli scopi che la Fondazione Forense Ravennate si propone, senza fini di lucro:

a) favorire le condizioni per la crescita della cultura forense e giudiziaria e la conoscenza dei diritti e dei doveri di ciascuno nella comunità;
b) fornire agli iscritti agli albi ed elenchi tenuti dall’Ordine degli Avvocati di Ravenna opportunità e servizi per l'aggiornamento, la formazione professionale e le specializzazioni, con possibilità di estendere l'attività a favore di iscritti ad altri ordini forensi;
c) predisporre per i giovani, che intendono intraprendere la professione forense, strumenti di studio e di formazione;
d) promuovere la diffusione dei metodi di risoluzione alternativa delle controversie, quali la mediazione, l’arbitrato e la negoziazione assistita ed organizzare e gestire corsi di formazione professionale e manageriale in tali materie;
e) coadiuvare e cooperare con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Ravenna per lo svolgimento dei suoi compiti istituzionali e l’amministrazione della giustizia.

Per la realizzazione dei suoi scopi, a titolo esemplificativo, la Fondazione può: 

- organizzare congressi, seminari, convegni, percorsi e piani formativi, corsi, master, giornate di studio, tavole rotonde, commissioni di studio, gruppi di lavoro, viaggi di studio, eventi formativi ed in genere ogni attività prevista dall’ordinamento forense in materia di formazione continua, specializzazioni e accesso alla professione forense, d’intesa ed in concerto con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Ravenna;
- istituire borse di studio o altre provvidenze ritenute opportune per i discenti ed i soggetti meritevoli, secondo le direttive ed i regolamenti del Consiglio di Fondazione;
- acquistare, vendere, prendere o concedere in locazione beni immobili da destinare a sede della Fondazione o da utilizzare per lo svolgimento delle sue attività; il tutto sempre ai soli fini del raggiungimento degli scopi sociali;
- curare la pubblicazione di dispense, libri e riviste di interesse giuridico e forense;
- partecipare a bandi europei, nazionali o regionali e in generale sottoporre a enti pubblici o privati l'approvazione di appositi progetti, onde conseguire le risorse all'uopo previste;
- cooperare, per il raggiungimento dei suoi scopi, d’intesa ed in concerto con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Ravenna, con altre fondazioni, con l’università, enti pubblici e privati ed associazioni, anche stipulando con essi apposite convenzioni.

 

Organismo di mediazione
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